Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la Verità

Gentile Lettore,

ad oltre 2 anni di attività di terzaguerramondiale.net sentiamo il bisogno di esprimere un grandissimo ringraziamento per tutti i nostri lettori e di raccontare la genesi di questo nostro magazine on line.

Parafrasando le parole di Papa Francesco I, il quale definì gli scenari di conflitto che impietosamente riempiono gli strumenti di informazione come di una “terza guerra mondiale combattuta a capitoli”, sentivamo l’esigenza di realizzare un magazine on line che fungesse da aggregatore delle principali notizie di guerra in tutto il mondo e che affiancasse alla cronaca degli eventi anche delle analisi e degli approfondimenti utili per capire il quadro generale della situazione.

L’idea nacque nei giorni di natale del 2014 da due amici di vecchia data con la passione per internet e la geopolitica. Durante una chiacchierata ci rendemmo conto che non c’era in Italia un sito gratuito, moderno e chiaro che potesse fornire il quadro generale della situazione geopolitica internazionale e che non esprimesse giudizi di parte su quello che succede nel mondo. Ci proponemmo quindi di realizzare un magazine on line capace di mettere insieme i principali articoli on line italiani e internazionali, catalogarli e pubblicarli stando sempre attenti affinché l’articolo rispecchiasse quell’idea di bollettino di guerra, di cronaca e di relativa analisi imparziale e chiara.

Dopo un inizio incoraggiante terzaguerramondiale.net ha avuto sempre più successo, gli accessi al sito crescevano esponenzialmente, i feedback dei lettori diventavano sempre più lusinghieri e nel giro di pochi mesi le pagine Facebook e twitter di terza guerra mondiale erano fermentate da commenti, approfondimenti e condivisioni.

La notte del 13 novembre 2015 durante il vigliacco attacco a Parigi da parte dell’ISIS Terza Guerra Mondiale ha seguito passo passo la cronaca degli eventi, contribuendo con migliaia di retweet da parte dei nostri lettori ad informare gli italiani che in quella maledetta notte si trovavano nella capitale francese su quello che stava succedendo e sulla risposta dei parigini all’attentato (memorabile l’iniziativa #porteouverte con la quale Parigi accoglieva e proteggeva i cittadini del mondo che scappavano dai terroristi)

L’esperienza di Terza Guerra Mondiale nella sua breve età è già costellata di grandi risultati, ma come tutte le cose ha un inizio e una fine.

Riteniamo l’esperienza terzaguerramondiale.net conclusa. Da un lato siamo immersi in altri progetti di successo, dall’altro in questi ultimi mesi abbiamo sentito il bisogno di fare una attenta riflessione su quali erano in partenza gli obiettivi del nostro magazine on line. Terzaguerramondiale.net doveva e ha rappresentato un faro per i lettori che volevano leggere notizie sulla situazione geopolitica internazionale filtrata da qualunque elemento di parzialità. Rappresentava un luogo virtuale in cui conoscere i fatti per quelli che erano, senza orpelli o sensazionalismi, basandosi sulla verità. In questi utimi mesi abbiamo assistito al proliferare di magazine on line il cui unico scopo è quello di catturare click e like sui social media, relegando la verità dei fatti ad un elemento assolutamente subalterno. Sono stati coniati termini quali “post verità” o “fatti alternativi”. In uno scenario così forzatamente pirotecnico, il barlume di terzaguerramondiale.net si perde inesorabilmente tra i bagliori di un web sempre più dai contorni confusi e indistinguibili. Non ha più molto senso per noi combattere questa guerra.

Ma questo non vuole e non deve essere un addio, ma soltanto un arrivederci. Se sei giunto nella lettura fino qui e vuoi sapere cosa è stato terzaguerramondiale.net saremo molto felici di rispondere alle domande e ad accogliere nuove energie e nuovo vigore.

grazie a tutti

Francesco Altomare
Mauro De Palma
Dario de Robertis

contatti: [email protected]

 

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