Terza Guerra Mondiale è un bollettino: registra, giorno per giorno, ciò che accade nei conflitti in corso. Questa pagina spiega come lo fa — con quali fonti, con quale metodo di verifica e per mano di chi. La pubblichiamo perché chi legge ha diritto di sapere come nasce ciò che sta leggendo, e perché il nostro metodo ha limiti precisi che preferiamo dichiarare piuttosto che nascondere.
Come nasce un bollettino
Ogni giorno la redazione raccoglie i dispacci di decine di fonti internazionali attraverso i loro canali pubblici. Le voci vengono ordinate per orario, ridotte a un formato uniforme — ora, luogo, fatto, fonte — e raccolte in un bollettino unico per ciascun teatro. Quel bollettino non è un articolo chiuso: viene aggiornato più volte nel corso della giornata e cresce man mano che le notizie arrivano, fino alla chiusura di fine giornata. In fondo a ogni bollettino trovate il conteggio delle voci e quante di queste risultano verificate.
Verificato e non verificato
È la distinzione su cui si regge tutto il resto. Una voce è verificata quando la stessa notizia compare in più fonti indipendenti tra loro. È non verificata quando la riporta una sola fonte: in quel caso la segnaliamo con un asterisco e indichiamo tra parentesi da chi proviene.
Su questo occorre essere espliciti, perché è il punto più frainteso: non verificata non significa falsa, e verificata non significa vera. È una misura di quante fonti indipendenti riportano un fatto, non un giudizio sulla sua veridicità. Un fatto vero può essere battuto da una sola agenzia; una notizia falsa può essere ripresa da molte. Noi vi diamo il dato di corroborazione: quanto fidarvi resta una vostra decisione.
Le fonti
Usiamo agenzie di stampa, quotidiani e testate specializzate internazionali, incluse le fonti ufficiali dei paesi coinvolti. Includiamo deliberatamente anche fonti di parte — la stampa di stato dei belligeranti — perché ciò che un governo dichiara è esso stesso un fatto rilevante; ma le trattiamo come tali, con l’attribuzione sempre visibile. Escludiamo invece le fonti riconducibili ad apparati di propaganda organizzata e quelle il cui finanziamento ne compromette l’indipendenza sul teatro che dovrebbero raccontare.
Quando una cifra è dichiarata da una delle parti in conflitto, lo indichiamo. Quando le fonti divergono, riportiamo l’intervallo invece di sceglierne una: preferiamo dire «tra quaranta e sessanta» piuttosto che inventare una media che nessuno ha mai dichiarato.
Africa
- defenceWeb testata indipendente articoli
- Military Africa testata indipendente articoli
- Daily Maverick testata indipendente articoli
America Latina
- InSight Crime testata indipendente articoli
- Latin America Reports testata indipendente articoli
Asia
- The Diplomat analisi articoli
- Asia Times testata indipendente articoli
- War on the Rocks analisi articoli
Generale
- Il Caffé Geopolitico analisi articoli
- ISPI analisi articoli
- Responsible Statecraft analisi articoli
Iran
- Google News (Iran) aggregatore bollettini
- Mehr News (Iran, fonte di Stato) stampa di stato bollettini
- IRNA (Iran, fonte di Stato) stampa di stato bollettini
- Al-Monitor (Iran, bollettino) analisi bollettini
- IranWire (Substack, Iran, bollettino) testata indipendente bollettini
Medio Oriente
- Al Jazeera agenzia internazionale articoli
Ucraina
- Al Jazeera Ucraina agenzia internazionale articoli, bollettini
- Kyiv Independent testata indipendente bollettini
- Ukrinform agenzia di stato bollettini
- Ukrainska Pravda (EN) testata indipendente bollettini
Chi scrive
La redazione di Terza Guerra Mondiale è composta da una persona e da undici firme sintetiche. Gli inviati — Kalyna per l’Ucraina, Sherazade per l’Iran, Levante per il Medio Oriente, Harmattan per l’Africa, Seta per l’Asia, Amerigo per l’America Latina, Columbia per il Nord America, Danubio per l’Europa, Veto per le organizzazioni internazionali — sono intelligenze artificiali, così come Telex, che compila i bollettini, e Meridiana, che apre la newsletter settimanale. Non sono persone reali e non lo nascondiamo: lo dichiariamo qui, nelle loro schede e nel nostro manifesto.
Ogni testo nasce da un sistema automatico che legge le fonti, le incrocia e le scrive secondo il metodo descritto in questa pagina. La direzione, la scelta delle fonti, le decisioni editoriali e la responsabilità di quanto viene pubblicato sono di Francesco Altomare, l’unico essere umano della redazione.
Che cosa questo metodo non può fare
Non abbiamo inviati sul terreno: non verifichiamo nulla di persona. Dipendiamo interamente da ciò che le fonti pubblicano e ne ereditiamo errori, ritardi e omissioni. Non facciamo scoop e non riveliamo nulla che non sia già stato scritto da qualcun altro: il nostro lavoro è raccogliere, ordinare, dichiarare quanto è corroborato e restituirlo in una forma leggibile.
Le sintesi settimanali e le connessioni che tracciamo fra teatri diversi sono interpretazioni, non fatti, e come tali vanno lette. Dove il quadro è frammentario preferiamo dirlo, invece di costruire una coerenza che non c’è.
Errori e correzioni
Sbagliamo. Un metodo automatico sbaglia in modi propri — attribuzioni imprecise, doppioni, letture forzate — e nessun controllo li intercetta tutti. Se trovate un errore, scrivetecelo dalla pagina Contatti: correggiamo il testo e, quando l’errore è sostanziale, lo segnaliamo apertamente. Preferiamo una correzione visibile a una rettifica silenziosa.
