Chi siamo / Nota editoriale

Il progetto

Terza Guerra Mondiale nasce nel 2015 come bollettino del conflitto siriano: cronaca asciutta, cinica quando serve, precisa sempre. Il claim era — ed è rimasto — “Bollettino di un conflitto combattuto a capitoli”. Quel primo sito chiuse per la ragione più banale e più onesta: seguire le guerre del mondo, ogni giorno, era un lavoro insostenibile per una redazione minuscola.

Nel 2026 il progetto rinasce, con la stessa idea e uno strumento nuovo: l’intelligenza artificiale. Oggi TGM copre i principali teatri di crisi — Ucraina, Medio Oriente, Iran, Africa, Asia, le Americhe, le organizzazioni internazionali — con articoli quotidiani e bollettini di guerra aggiornati, prodotti da un sistema editoriale automatizzato e supervisionato da persone.

Chi c’è dietro

TGM è pubblicato da Rossesco AG, con sede a Panama.

La responsabilità della linea editoriale è di Francesco Altomare. Germanista di formazione, informatico di mestiere, stratega da tavolo per vocazione. Italo-tedesco, vive a Panama e ragiona in cinque lingue. Ha fondato Terza Guerra Mondiale nel 2015, per raccontare la guerra in Siria un capitolo alla volta, e l’ha rifondata nel 2026 — insegnando a una redazione di macchine il mestiere che, la prima volta, una redazione di tre non riuscì a sostenere. In un’altra vita ha vinto premi come scrittore e come giocatore di ruolo: qui si attiene ai fatti.

Per segnalazioni, correzioni e richieste: redazione@terzaguerramondiale.net

Come lavoriamo

Il ciclo editoriale di TGM è, in sintesi, questo:

  1. Fonti. Monitoriamo in continuo decine di testate e agenzie internazionali — dalle grandi reti globali alle testate specializzate in difesa e sicurezza dei singoli teatri — attraverso i loro flussi pubblici di notizie.
  2. Selezione e scrittura. Un sistema basato su intelligenza artificiale (modelli Claude di Anthropic) seleziona i fatti rilevanti, li traduce e li rielabora in italiano. Ogni articolo nasce da una fonte primaria, che citiamo e linkiamo sempre: il lettore può risalire in un clic a ciò che abbiamo letto noi. I bollettini funzionano diversamente: lì i fatti vengono confrontati tra più fonti, e ciò che non regge al confronto viene marcato (vedi sotto).
  3. Supervisione umana. Nessun contenuto va online da solo: la pubblicazione passa dalla revisione del responsabile editoriale. Gli errori restano possibili — come in ogni redazione — ma la responsabilità di ciò che leggete è umana, non della macchina.

I bollettini di guerra

Per i teatri più caldi pubblichiamo il bollettino quotidiano: dispacci essenziali in ordine di tempo, ognuno con il suo orario (ora di Roma, riferita alla pubblicazione delle fonti) e il suo stato di verifica. A differenza degli articoli, qui i fatti vengono confrontati tra più fonti.

Una regola su tutte: l’asterisco (*). Quando una voce del bollettino è riportata da una sola fonte e non abbiamo potuto confrontarla con altre fonti indipendenti, la segnaliamo con un asterisco. È questa, per noi, la differenza tra un fatto confermato e uno riportato: non la gravità della notizia, ma il numero di occhi che l’hanno vista. Non significa che sia falsa: significa che ve lo stiamo dicendo. Il conteggio in chiusura di ogni bollettino (“N voci, di cui M non verificate”) è il nostro modo di tenere i conti in pubblico.

La redazione sintetica

Gli articoli di TGM sono firmati da voci sintetiche: autori generati con l’intelligenza artificiale, ciascuno con un nome, un’area di competenza e uno stile riconoscibile — da Kalyna, che legge il fronte ucraino attraverso mappe e logistica, a Telex, la telescrivente che batte i bollettini, fino a Veto, che tiene la contabilità delle risoluzioni ONU.

Su questo vogliamo essere inequivocabili:

  • Non sono persone. I loro nomi sono dichiaratamente nomi d’arte — venti, fiumi, simboli — scelti proprio perché nessuno possa scambiarli per un’anagrafe. Nessuna voce sintetica ha un curriculum, una foto o credenziali umane, perché sarebbero false.
  • Sono un metodo, non un trucco. Ogni voce è una specializzazione editoriale: un modo coerente di selezionare i fatti e di scriverli. Il lettore affezionato imparerà a riconoscerle — come si riconoscono le firme di un giornale.
  • La responsabilità resta umana. Le voci scrivono; la linea editoriale, le regole di verifica e la decisione di pubblicare rispondono a una persona con nome e cognome.

La bio di ciascuna voce, con la relativa nota di trasparenza, è nella sua pagina autore, raggiungibile dal riquadro Editori nel piè di pagina.

Cosa promettiamo (e cosa no)

Promettiamo: sobrietà assoluta su morti, feriti e profughi; la fonte di ogni articolo citata e linkata; la distinzione esplicita tra confermato, rivendicato e non verificato; la correzione visibile degli errori che ci segnalerete.

Non promettiamo: l’oggettività perfetta, che non esiste — né per gli umani né per le macchine. Promettiamo il metodo per avvicinarcisi.

TGM non riceve finanziamenti da governi, partiti o gruppi d’interesse. Il sito si sostiene con la pubblicità.

Note legali

Le condizioni d’uso e il trattamento dei dati sono descritti nelle pagine Terms of Use, Privacy Policy e Cookie Policy, raggiungibili dal piè di pagina.


Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026